Quando si vede l'aurora boreale in Islanda
La stagione non la decide l'aurora, la decide il buio. E il buio in Islanda ha un calendario molto preciso.
La stagione, in date esatte
Non serve indovinare: gli operatori scrivono da soli quando aprono e quando chiudono. I tour di questo sito mettono in vendita le partenze dal 20 agosto al 15 aprile, e fuori da quella finestra semplicemente non esistono. Sono quasi otto mesi di stagione, molto più larga di quanto immagini chi arriva convinto che l'aurora sia una cosa da gennaio.
Il fenomeno in sé non ha stagioni: l'attività geomagnetica continua anche a giugno. Quello che manca d'estate è il buio. A Reykjavík, che sta appena sotto il Circolo Polare Artico, fra la fine di maggio e la metà di luglio il sole se ne va per pochissime ore e il cielo non diventa mai davvero nero. Un'aurora anche intensa sopra un cielo crepuscolare è invisibile, ed è per questo che nessuno ti vende un tour: non è prudenza commerciale, è fisica.
Gli orari di partenza, stagione per stagione
Questo è il dato più utile e il meno pubblicizzato. Uno degli operatori pubblica il calendario completo degli orari di prelievo, e racconta la stagione meglio di qualsiasi descrizione:
| Periodo | Orario di partenza | Cosa significa in pratica |
|---|---|---|
| 20 agosto - 30 settembre | 22:00 | Il buio arriva tardi, si esce a notte già fonda e si rientra verso le due |
| 1 ottobre - 31 marzo | 21:00 | Il cuore della stagione: buio presto, serata più umana, meteo più ostile |
| 1 - 15 aprile | 22:00 | Le notti si accorciano di nuovo e la stagione chiude il 15 |
Da ottobre a marzo si parte alle nove di sera e si rientra fra l'una e le due. Ad agosto, a settembre e nella prima metà di aprile si parte alle dieci, perché prima non varrebbe la pena. È una differenza di sessanta minuti che sposta tutta l'organizzazione della serata, cena compresa.
Mese per mese
Fine agosto e settembre. Il periodo più sottovalutato. Le notti sono già abbastanza scure per vedere, il clima è molto più mite, le strade non sono ghiacciate e il paesaggio è ancora verde invece che bianco. In compenso si esce alle dieci di sera e si torna a notte fonda. C'è anche un argomento tecnico a favore: intorno agli equinozi, quindi fine settembre e fine marzo, l'attività geomagnetica tende statisticamente a essere più vivace.
Ottobre e novembre. Il compromesso migliore fra buio e clima. Si parte alle nove, le notti sono lunghe ma le tempeste invernali vere non sono ancora arrivate. Le strade restano percorribili quasi ovunque, il che conta parecchio se il tuo tour prevede di spostarsi per cercare un varco fra le nuvole.
Dicembre e gennaio. Le notti più lunghe dell'anno, con pochissime ore di luce intorno al solstizio. Sulla carta è il periodo ideale, nella pratica è anche il più nuvoloso e il più ventoso: i tour cancellati per maltempo si concentrano qui. Se vieni in questo periodo, metti in conto che potresti dover usare il secondo tentativo gratuito, ed è esattamente per questo che conviene uscire la prima notte utile.
Febbraio e marzo. Il periodo che consiglieremmo a chi può scegliere. Le notti sono ancora lunghe, il meteo comincia a stabilizzarsi, le giornate si allungano abbastanza da permetterti di fare anche qualcosa di diurno, e marzo porta di nuovo l'effetto equinozio. La stagione resta alle 21:00 fino al 31 marzo.
Prima metà di aprile. La coda. Si torna alle 22:00, le occasioni si riducono notte dopo notte e il 15 si chiude. Non è il momento su cui costruire un viaggio, ma se sei già lì vale il tentativo.
La notte giusta non la scegli tu
Ed è la parte che frustra di più chi pianifica tutto. Puoi scegliere il mese, non la notte: dipende dalla copertura nuvolosa e dall'attività solare, e nessuna delle due si prevede con settimane di anticipo. Per questo tutti gli operatori di questo sito costruiscono la loro offerta attorno allo stesso meccanismo: se il cielo resta chiuso, ti fanno rifare il tour gratis.
La conseguenza pratica è una sola, ed è il consiglio più utile di tutto il sito. Prenota la prima notte disponibile del tuo soggiorno, non l'ultima. Se non vedi niente ti restano tutte le sere successive per riprovare senza pagare. Se esci l'ultima sera, il buono te lo porti a casa: vale tre anni sui due tour di Northern Lights Bus e due anni sul 4x4, il che è generoso, ma è il prossimo viaggio in Islanda, non questo.
Quante notti servono
Con una notte sola le probabilità sono quelle che sono: può andare benissimo, e capita spesso, ma non c'è rete di sicurezza. Con tre notti hai tre finestre e almeno un secondo tentativo gratuito in tasca. Con cinque notti in alta stagione è difficile tornare a casa senza aver visto niente. Chi organizza il viaggio attorno all'aurora dovrebbe ragionare in notti disponibili prima ancora che in mesi.
Il tour che apre la stagione il 20 agosto e la chiude il 15 aprile
Quattro ore, cioccolata calda durante l'attesa, e se il cielo resta chiuso un biglietto aperto valido tre anni.
Il calendario in breve
L'aurora boreale in Islanda si vede da fine agosto a metà aprile, con le partenze commerciali che vanno dal 20 agosto al 15 aprile. D'estate non si vende nulla perché non fa mai abbastanza buio. Il cuore della stagione, da ottobre a marzo, parte alle 21:00; le code di agosto-settembre e della prima metà di aprile alle 22:00. Febbraio e marzo sono il compromesso migliore fra buio, meteo e vivibilità della giornata. E qualunque mese tu scelga, esci la prima notte utile.