Come fotografare l'aurora boreale
La fotocamera vede più dei tuoi occhi. È un vantaggio e, se non lo sai prima, è anche una delusione.
Perché la foto è più verde di quello che vedi
È la prima cosa da mettere in conto, e quella che genera più delusione al punto di osservazione. L'occhio umano, al buio, lavora con cellule che distinguono benissimo il movimento e la luminosità ma malissimo il colore. Una fotocamera invece accumula luce per tutta la durata dell'esposizione: dieci secondi di posa sommano dieci secondi di fotoni, e da quella somma emerge il verde.
Il risultato pratico è che con attività debole vedi una scia biancastra o grigio-verdina che si muove lentamente, mentre la macchina vede una cortina verde brillante. Non è un trucco e non è un filtro: sono due strumenti che funzionano in modo diverso. Con attività intensa il colore si vede benissimo anche a occhio nudo, e a quel punto non serve nessun obiettivo per capire cosa stia succedendo sopra la testa.
Le impostazioni che servono, in ordine di importanza
- Treppiede, o un appoggio stabile. È il punto che conta più di tutti gli altri messi insieme. Con pose di diversi secondi, qualsiasi tremolio distrugge lo scatto, e a mano libera non esiste impostazione che salvi la situazione. Se non hai un treppiede, appoggia la fotocamera su una roccia, su un muretto o sul cofano.
- Messa a fuoco manuale all'infinito. L'autofocus al buio insegue e sbaglia. Passa in manuale, punta su una stella luminosa o su una luce lontana, ingrandisci sullo schermo e regola finché non diventa un punto netto. Poi non toccare più la ghiera, e se puoi fissala con un pezzo di nastro.
- Diaframma il più aperto possibile. f/2.8 se l'obiettivo lo permette, f/4 va ancora bene. Più luce entra, più corta può essere la posa e più l'aurora resta definita invece di spalmarsi.
- Tempo fra 3 e 15 secondi. Non è un valore fisso: dipende da quanto è intensa. Con un'aurora brillante e in movimento rapido, 3 o 5 secondi conservano la struttura delle pieghe. Con una scia debole servono 10 o 15 secondi, accettando che i dettagli si fondano.
- ISO fra 800 e 3200. Parti da 1600 e aggiusta guardando il risultato. Alzare troppo gli ISO introduce rumore, abbassarli troppo costringe a pose lunghissime.
- Formato RAW e scatto ritardato. Il RAW ti lascia recuperare i colori dopo. L'autoscatto a due secondi elimina la vibrazione del dito sul pulsante, che a queste pose si vede.
E con il telefono?
Molto meglio di quanto si creda, purché tu faccia due cose. La prima è usare la modalità notturna o la modalità manuale, dove esista, e portare l'esposizione su diversi secondi. La seconda, di nuovo, è tenerlo fermo: appoggialo o usa un mini treppiede, perché a dieci secondi la mano non basta e il risultato è una macchia verde mossa.
I telefoni recenti producono immagini dell'aurora sorprendentemente buone e sono lo strumento con cui la maggior parte delle persone torna a casa con qualcosa. Il limite vero non è il sensore, è la batteria: al freddo si scarica in fretta e molti telefoni si spengono da soli. Tieni il telefono in una tasca interna vicino al corpo e portati una power bank.
La luce bianca è il nemico di tutti
Lo diciamo perché al punto di osservazione succede sempre. Servono circa venti minuti perché l'occhio si adatti pienamente al buio, e bastano due secondi di torcia bianca o di schermo a piena luminosità per azzerare quell'adattamento a te e a chiunque ti stia vicino. Abbassa la luminosità dello schermo al minimo prima di scendere dal veicolo, e se hai una frontale usa la luce rossa.
I tour che includono le foto
Tre dei sei mettono le fotografie nel prezzo, ed è una soluzione seria per chi non vuole passare la serata a combattere con le impostazioni invece di guardare il cielo.
- Il tour con il servizio fotografico, ~104 €: la guida prepara la fotocamera durante l'attesa e ritrae il gruppo, assicurandosi che tutti abbiano la loro foto. Gli scatti arrivano via Dropbox entro sette giorni dal tour, all'indirizzo email indicato in prenotazione. In scheda c'è anche un consiglio pratico che nessun altro dà: indossare abiti di colore chiaro rende meglio nelle foto.
- Il 4x4 fuoristrada, ~135 €: foto scattate dalla guida con l'aurora sullo sfondo, comprese nel prezzo.
- La jeep con guida islandese, ~208 €: fotografie professionali incluse, con un gruppo di massimo quattordici persone, quindi più tempo a testa.
Anche il pullman con i cacciatori locali, pur non includendo le foto, dichiara che la guida insegna a impostare telefono o fotocamera. È una via di mezzo utile: impari a farlo tu.
Il tour che ti manda le foto a casa, comprese nel prezzo
~104 € a persona, cinque ore, coperte calde e bevande self-service, scatti professionali via Dropbox entro sette giorni.
Le cose da ricordare
La fotocamera vede più colore di te perché accumula luce, quindi non stupirti se a occhio nudo l'aurora è pallida. Servono un appoggio stabile, messa a fuoco manuale all'infinito, diaframma aperto, pose fra 3 e 15 secondi e ISO attorno a 1600. Anche un telefono recente funziona bene se resta fermo e se la batteria regge il freddo. Se non vuoi pensarci, tre dei sei tour includono le foto della guida nel prezzo.